Il segreto….. focalizzarsi sui punti di forza!

Sto seguendo un’azienda che ha al suo interno circa 50 dipendenti, 4  figure manageriali che si occupano della gestione dei reparti  e il Direttore che è anche il proprietario della società. L’intervento che è stato richiesto dall’imprenditore è quello, prima di tutto, di condividere con i manager la cultura aziendale e successivamente costruire un processo organizzato di comunicazione che permetta ai vari reparti di “parlare la stessa lingua” e di poter così interagire  l’uno con l’altro in modo attivo e performante. Tutto questo ha come fine quello di velocizzare il processo produttivo e  soddisfare così le richieste dei clienti che vogliono ricevere la merce in minor tempo dal momento dell’ordine.   Vi ho fatto questa premessa in modo che possiate capire quello che andrò a scrivere ora. Tra le varie sessioni che svolgo all’interno dell’azienda c’è né una che definisco “Shadow Coaching”, cioè osservare il Coachee (il manager) mentre svolge un’attività. In questo caso lo “Shadow Coaching” riguardava una riunione in cui erano presenti l’imprenditore e i 4 manager – sales manager, product manager – responsabile amministrativo –  responsabile logistica -, il mio compito era quello di presenziare ed osservarli senza intervenire. Tutti i manager dovevano preparare una relazione sull’andamento del loro settore e presentare un’idea su come gli altri settori potessero aiutare il suo. Ognuno di loro avrà parlato per circa 40 minuti, non mi soffermo chiaramente sui dettagli, ma c’è stato un qualcosa che mi aveva colpito, e adesso ve lo racconto. Tutti i manager quando hanno dovuto presentare le loro idee, su come gli altri settori potessero aiutare il propri,o hanno sottolineato sempre 2 argomenti:

  1. cosa per loro non funzionava negli altri settori
  2. hanno dato un consiglio al collega su come intervenire.

Questo ha generato il collasso della riunione per due motivi

  1. i manager non accettavano consigli in quanto si sentivo pienamente pronti e responsabili di decidere cosa fare e di poter intervenire in prima persona nel loro settore
  2. di conseguenza però, parlando dei punti deboli dei vari reparti, i manager si trovavano in difficoltà, perché non trovavano le soluzioni ai problemi, questo perché venivano messi in evidenza i limiti del manager

La riunione finì con una richiesta da parte dell’imprenditore: “ogni manager pensi a quello che può fare per migliorare il proprio settore”

A quel punto era il mio turno  e decisi di restituire la mia impressione, ve la riassumo: i partecipanti alla riunione hanno fondato i loro discorsi sui punti deboli dell’azienda dando risalto a cosa non funzionava, inoltre si sono sentiti in dovere (questo capita quando l’ansia da risultato prende il sopravvento) di dare, in buona fede, consigli ai colleghi su come agire. Il risultato di queste azioni è quello di non valorizzare i punti forti dell’azienda e dei manager, infatti ognuno di loro ha delle potenzialità ben definite che se messe in atto possono portare a risultati straordinari. Per essere innescate però è importante parlare di cosa funziona in una azienda, li si trovano le potenzialità e  successivamente le soluzioni. Inoltre invece di dare consigli che vengono generati dal proprio modo di pensare e dalle proprie potenzialità è importante elevare cosa di buono fa il collega così che percepisca le sue potenzialità e possa trovare nuove idee e soluzioni.

A quel punto  chiesi il permesso all’imprenditore di stabilire l’obiettivo per la prossima riunione: “presentare quali sono i vantaggi che il proprio reparto riceve dagli altri e per quale motivo avviene questo,e cosa il loro reparto aveva bisogno dagli altri settori per migliorarsi” 

La riunione successiva fu un successo, riuscirono a stabilire, durante il pomeriggio di lavoro, obiettivi di performance specifici su quanto richiesto dal titolare. Parlare dei punti di forza dell’azienda e dei manager fu importante per attivare in ognuno di loro la consapevolezza delle loro potenzialità e a quel punto, il pensiero creativo si attivò facilmente in ognuno di loro ed ecco che arrivarono le idee per risolvere i problemi della riunione precedente.

Provate per qualche giorno a sottolineare i punti di forza della vostra azienda, dei vostri colleghi ed i vostri personali e vi accorgerete come cambierà la vostra visione delle situazioni 🙂 Buon allenamento!

Simone Poggi
Simone Poggi
Sono Simone Poggi, mi occupo di coaching aziendale e psicologia del lavoro e lo faccio perché mi piace aiutare professionisti, manager e imprenditori a credere nei propri progetti e a volerli raggiungere affrontando con audacia le sfide quotidiane del mondo del lavoro.

Vorrei approfondire:


Spiegami nel dettaglio la tua esigenza, se comprendo di poterti essere utile ti offrirò un'ora di consulenza gratuita su Skype:


Ti ricordo che ho a disposizione solo 4 ore al mese di consulenza gratuita

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *