In italiano vuol dire “posizionamento di marca”, è un processo di analisi dei mercati, che ha l’obiettivo di creare la base della comunicazione aziendale da utilizzare in ogni canale promozionale, affinchè il cliente riesca a percepire in modo differente e rilevante il brand tra la moltitudine di messaggi pubblicitari creati dai competitors dello stesso mercato.

Riassumendo quindi Possiamo definire il brand positioning come un’attività di Marketing che mette il tuo brand nella testa del potenziale cliente in una posizione predominante nei  confronti della concorrenza, quindi se il cliente ha un problema il tuo brand è il primo che deve apparire nella sua mente.

Perciò per far si che esista un brand positioning è necessario che esista un target al quale comunicare, un bisogno da soddisfare e che questo target sia raggiungibile attraverso strumenti e canali di marketing.

E’ importante che tu comprenda quanto segue:

per quanto il tuo business possa essere settoriale e specializzato, è quasi impossibile che tu sia l’unico sul mercato a offrire quel prodotto o servizio. E senza un buon posizionamento di marca, il tuo brand è destinato a colare a picco, fagocitato dai tuoi competitor:

 

  • più grandi, quindi meglio conosciuti;
  • più scadenti, ma meno costosi.

 

Ricodati che il marketing si fa innanzitutto nella mente del consumatore: è lì che devi lavorare per trovare uno spazio in cui inserirti, individuando la tua nicchia di mercato ma soprattutto lavorando su un positioning che ti “faccia bello” agli occhi dei tuoi clienti.

 

Come creare un brand positioning

Ecco i 3 passi indispensabili per mettere in atto la tua strategia di brand positioning

1- Concorrenti

Il punto di partenza è sempre il mercato. Non puoi concepire il tuo business in un contesto isolato e fuori da ogni scenario competitivo. Per fare brand positioning devi lottare e trovare il tuo spazio in riferimento ad altri marchi. Quindi è vitale capire chi sono i tuoi concorrenti e capire qual’è il loro brand positioning. Per farlo devi analizzare chi sono, cosa dicono, ma soprattutto cosa dicono i clienti circa i marchi tuoi competitor.

Lo scopo di questo lavoro è quello di capire quali sono gli attributi rilevanti che i tuoi clienti danno alla categoria in cui competi; identificare quali brand occupano già in maniera specifica uno di questi attributi rilevanti; verificare se ci sono attributi liberi da poter associare al proprio brand.

Per identificare i tuoi competitor e capire come si posizionano sul mercato, Marco De Veglia suggerisce di usare le scale della mente: per ogni categoria merceologica, di prodotti o servizi, esiste una “scala mentale” con 3 gradini.
Pensa ora alla tua fetta di mercato: quali sono i primi 3 brand che ti vengono in mente? Quelli sono i tuoi competitor. E il tuo obiettivo deve essere “rubare” il posto a uno di loro nella mente dei consumatori.

 

2- L’idea differenziante del tuo brand

Occorre che il tuo brand sia diverso da tutti gli altri presenti sul mercato. Devi sforzarti di trovare un’idea da poter essere comunicata ai consumatori e che renda ai loro occhi il tuo marchio come unico.

Per farlo, devi specializzarti: analizza il mercato, e cerca di capire se c’è una domanda che non è stata ancora soddisfatta o un’offerta che non è stata ancora presentata ai clienti. Differenziati e prova a guardare al tuo business e al tuo mercato da un punto di vista diverso.

Ecco alcuni spunti che possono differenziare il tuo brand rispetto ai concorrenti:

  • essere uno specialista di un certo prodotto o categoria di prodotti
  • avere un’origine precisa da comunicare
  • essere un prodotto con una storia da raccontare
  • essere i primi, i numeri uno di un settore

 

3- Individua e punta sulla tua Unique Selling Proposition

A questo punto non devi fare altro che chiederti qual è il tuo valore aggiunto, la tua peculiarità, quella caratteristica che hai solo tu, come marchio, come azienda e come prodotto: in poche parole, devi individuare la tua Unique Selling Proposition.

Fai il primo passo per mettere in atto un cambiamento. Scopri qual è il tuo modello di business oggi, qual è la tua proposta di valore e cosa pensano i tuoi clienti del tuo prodotto/servizio attraverso il business model canvas e scopri come la tua azienda può innovarsi per massimizzare il proprio fatturato!

si, voglio migliorare la mia azienda

Value Proposition

A sostegno di questo ultimo punto viene in tuo soccorso il value proposition canvas che puoi approfondire cliccando qui che ti permette di svolgere le seguenti attività:

  1. comprendere con chiarezza il tuo target
  2. comprendere quali vantaggi vogliono ottenere
  3. comprendere quali difficoltà vogliono superare
  4. qual’è il FIT: cioè il valore che i tuoi servizi o prodotti hanno e che permettono la soluzione dei punti 2 e 3
  5. confronto con la concorrenza per individuare Unique Selling Proposition

Una volta completato il lavoro sarai in grado di compilare lo schema che ti mostro qui di seguito:

Il brand [nome del brand] è [indicare il prodotto o la categoria di prodotto] che [scrivere idea differenziante, quello che fate di specifico]. A differenza dei concorrenti che [scrivere cosa fanno i concorrenti] il brand [nome del brand] fa [descrivere la cosa che fate in maniera differente]. Questo per il cliente significa [descrivere i vantaggi dell’offerta].

Fai il primo passo per mettere in atto un cambiamento. Scopri qual è il tuo modello di business oggi, qual è la tua proposta di valore e cosa pensano i tuoi clienti del tuo prodotto/servizio attraverso il business model canvas e scopri come la tua azienda può innovarsi per massimizzare il proprio fatturato!

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Simone Poggi
Simone Poggi
Sono Simone Poggi, mi occupo di coaching aziendale e psicologia del lavoro e lo faccio perché mi piace aiutare professionisti, manager e imprenditori a credere nei propri progetti e a volerli raggiungere affrontando con audacia le sfide quotidiane del mondo del lavoro.

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